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Essendo stato dalla Casa Editrice La Nuova Italia invitato a
compiere la revisione e l'aggiornamento del Corso di Storia di G. Oli-
. vati, ho accettato l'incarico soprattutto per una ragione di carattere
sentimentale dal momento che-quei testo mi aveva posto per la prima
volta a contatto con la Storia antica negli anni ormai lontani del
Ginnasio Superiore e mi aveva in certo senso spinto a curare e ad ap-
profondire nei corsi universitari lo studio del passato.
Tale lavoro di revisione si era ormai da tempo reso necessario,
dato il profondo rinnovamento subito dalla storiografia in seguito alle
continue scoperte e alle nuove teorie sorte in quest'ultimo cinquan-
tennio, Al tempo in cui l'illustre autore scriveva, nell'ambito della
storiografia più propriamente scolastica troppo si indulgeva alle narra-
zioni aneddotiche e non ci si- poneva la questione dei rapporti fra leg-
genda e storia se non in maniera vaga e generica.
In tali condizioni le lacune e le imprecisioni nella esposizione dei
fatti erano tali da portare lo studioso ad ignorare, ad esempio, le vi-
cende del popolo hittita e a credere fermamente nella cosiddetta calata
dei Dori o nella reale esistenza di un Licurgo. Si rendeva perciò ine-
vitabile rivedere tutta la materia e rifare interi capitoli, onde immet-
tere un soffio di nuova vita in un mondo per certi aspetti inevitabil-
mente invecchiato.
Malgrado la fatica si presentasse non lieve, anche perchè era ne-
cessario evitare che due diversissime maniere di scrivere facessero
perdere unità formale al volume, ho intrapreso il lavoro convinto della
necessità di approfondire la relazione esistente fra fatti di natura
politica ed economica, sociale e culturale, e di offrire al lettore una
visione logica, unitaria e continuativa della materia trattata.
Ecco perchè ho cominciato con l'aggiungere 'Una breve introdu-
zione allo studio della Storia ed una succinta presentazione dell'età
preistorica, mentre per quanto concerne le complicate vicende del-